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Carisma e leadership dalla teoria di Weber alle dittature

Si parla spesso di carisma in relazione alla leadershipCosa si intende però con questa parola? Purtroppo a volte puoi finire per utilizzare una parola ambigua che diverse persone utilizzano in maniera diversa. Questo significa non capirsi e non comprendere veramente un concetto.

In questo articolo vedremo quali sono le caratteristiche del leader carismaticola storia delle teorie e della ricerca sulla leadersip carismatica ma anche come queste si collegano ad altre teorie sulla leadership.

Leadership carismatica: definizione

Il concetto di carisma nella leadership è stato introdotto da Max Weber. Secondo Weber le persone carismatiche sono percepite dagli altri come individui dalle caratteristiche straordinarie.

Secondo la teoria della leadership carismatica, è essenziale che il leader possieda qualità e abilità fuori dall’ordinario. Di conseguenza i seguaci si vogliono identificare con il leader e nutrono in lui una completa fiducia.

Nascita e sviluppo della leadership carismatica

Queste idee sono nate nella prima metà del ‘900 quando il modello più diffuso era quello della leadership transazionale. Ovvero un’idea secondo cui “io ti do una cosa e tu in cambio fai qualcosa per me”. Il manager veniva visto come una persona che ‘comprava’ tempo e competenze dei subordinati.

Già negli anni ‘20 lo stesso Freud sosteneva la leadership non poteva essere ridotta a un semplice scambio. Il vero leader deve incarnare degli ideali in cui chi lo segue si possa rispecchiare.

L’idea della leadership basata sul carisma si trovò più in linea con le successive idee del modello trasformazionale della leadership. Secondo questa idea, infatti, il leader si deve adoperare per coltivare i subordinati e farli crescere. 

Alcuni studiosi hanno sottolineato che ci sono alcune somiglianze tra la leadership carismatica e la leadership trasformazionale. Alcune ricerche mostrano che il carisma risulta essere uno dei più importanti fattori nella leadership trasformazionale.

La leadership trasformazionale non si limita però al solo carisma. Secondo le ricerche di Bernard Bass, uno dei più influenti studiosi dell'argomento, la leadership carismatica è una delle quattro componenti della leadership trasformazionale.

Le caratteristiche dei leader carismatici

Sono state condotte delle ricerche per individuare le caratteristiche del leader carismatico. Vediamo brevemente quali sono:​​

Abilità: il leader deve essere competente. Deve possedere delle capacità rilevanti per affrontare la specifica situazione che si trovano a gestire.

Tratti di personalità: degli studi condotti tramite questionari psicologici hanno messo in evidenza che queste persone hanno una buona fiducia in se stessi, sono entusiasti, tollerano l’ambiguità e l’incertezza, sono meno difensivi e più aperti, onesti e generosi degli altri.

Sono persone proattive, ovvero si danno da fare per prevedere quello che potrebbe succedere e quindi anticipare problemi e soluzioni.

Alcuni dati suggeriscono che questi leader si distinguono da quelli non carismatici anche perché riconoscono meno l’autorità, esprimono molte emozioni e sono profondamente convinti dell’etica dietro alle loro idee.

Comportamento: alcuni suggeriscono che la leadership carismatica sia il frutto di una buona espressività a livello non verbale delle emozioni. L’idea è che questi leader siano in grado di coinvolgere, ispirare e motivare grazie a questa espressività.

Fiducia in sé: questi leader hanno piena fiducia in loro stessi e questo è ben chiaro a chi li osserva. Danno l’immagine della persona competente, che sa ciò che fa. Anche davanti ai conflitti riescono a mantenere la calma senza mettersi sulla difensiva. Si presentano come persone in grado di riuscire là dove altri hanno fallito.

Autodeterminazione:  secondo Weber il carisma è ciò che distingue proprio chi ha uno scopo assieme al potere e l'ambizione che gli permettono di raggiungerlo. Alcune caratteristiche sono simili a quelle del superuomo di Nietzsche. Queste persone sanno ciò che vogliono, hanno uno scopo preciso e lo perseguono con tutte le loro forze. Hanno un forte senso del dovere e di responsabilità.

Consapevolezza: un'altra capacità importante è quella di tradurre in parole difficoltà e bisogni dei subordinati e trovare delle soluzioni ai loro problemi. Sono in grado di dirigere gli sforzi di chi li segue verso obiettivi chiari e importanti che li distolgono dalle loro preoccupazioni quotidiane.

Mancanza di conflitti interni: questi leader sono in grado di mantenere la loro fiducia in se stessi nonostante le crisi, i problemi e le difficoltà che gli sbarrano la strada. I loro ideali, inoltre, li guidano nelle loro azioni. Sapendo di agire alla luce di una scelta etica riescono a sopportare scelte difficili.

Eloquenza e retorica: un famoso esempio di leader carismatico è Martin Luther King. La sua fama immortale nasce dal suo discorso: “ho un sogno...”. Forse il suo discorso lo ha fatto apparire anche più carismatico di quanto non sia veramente stato, in quanto molte delle sue idee non sono state accettate dalla massa (ad es., l’uso della non violenza).

I discorsi permettono di visualizzare obiettivi a lungo termine, fornire la giustificazione morale per agire e sottolineare l'importanza della speranza e della fiducia. Anche oggi i discorsi pubblici di vari politici ricalcano la struttura della tragedia greca e sono studiati per coinvolgere le masse.

Alti livelli di energia e attività: alcuni dati mostrano che queste persone si distinguono in quanto più attive, ottimiste, dotate di maggiore energia e proattività.

Disposizione al sacrificio: le persone tendono a valutare come più carismatico il leader che è disposto a sacrificarsi.

Approfondimento: gli stili di leadership

Le origini: il leader carismatico di Weber

Il sociologo Max Weber ha introdotto il concetto di carisma all’interno delle scienze sociali nel 1922. All’epoca il termine ‘carisma’ veniva utilizzato nel linguaggio religioso per intendere la grazia come dono elargito da Dio. In senso stretto, era un dono soprannaturale e straordinario concesso a una persona a vantaggio della comunità.

Il leader carismatico doveva possedere qualità straordinarie, doveva distinguersi. Weber parla di una persona sicura di sé, determinata, attiva, energica e con una forte etica. Allo stesso modo indicava qualcosa di mistico, magnetico che gli dava la parvenza di un salvatore.

Si tratta di un leader che emerge in tempi di crisi. Serve insomma anche un ambiente che permetta un ingresso in scena eroico e una fine trionfale.

Si tratta di una persona che doveva dare l’esempio e ispirare gli altri. Essere dotato di capacità straordinarie ed essere anche in grado di promuovere le sue idee e ciò in cui crede in maniera convincente.

L’esempio classico di questi tipi di leader non è il manager in azienda. I leader carismatici della storia sono personaggi come Gesù, i papa o alcuni re. Anche dittatori come Hitler o Mussolini incarnano bene le doti del leader carismatico.

Trice e Beyer hanno riassunto la teoria di Weber in cinque componenti del leader carismatico:

  1. Una persona con un dono straordinario
  2. Una crisi
  3. Una soluzione radicale alla crisi
  4. Persone attirate da questa persona straordinaria
  5. Conferma delle capacità straordinarie con ripetute esperienze di successo

Le critiche: il leader carismatico dopo Weber

La visione di Weber che oramai a 100 anni è datata e poco realistica al giorno d’oggi. Dopo Weber però non è morto il concetto di leadership carismatica.

Alcuni hanno sottolineato che un più che parlare di crisi sarebbe più adeguato parlare di innovazioni. Il leader carismatico quindi non è detto che emerga da grandi guerre ma anche come visionario in grado di guidare il cambiamento.

Secondo House perché un leader si possa considerare carismatico deve essere in grado di influenzare chi lo segue. Quindi portare gli altri ad accettarlo, a fidarsi delle sue idee e a obbedirgli ed essergli leale.

Essendo difficile definire questi concetti è comprensibile la prospettiva di chi definisce il carisma alla luce degli effetti che il leader provoca negli altri più che dalle sue caratteristiche. Infatti individuare queste caratteristiche o misurarle non è mai semplice.

Secondo alcuni psicoanalisti i leader carismatici sono dotati di sicurezza in se stessi, sono molto dominanti, hanno uno scopo e lo perseguono. Sono anche in grado di esplicitare i loro obiettivi e le loro idee in maniera chiara e attraente agli altri.

Fromm, un noto psicoanalista, sottolineava come anche le reazioni dei loro seguaci fossero estreme. Si tratta di persone che sposano completamente la causa di questi leader. Acquisiscono uno scopo che diventa anche loro e ha una forte valenza morale.

Nella storia molti leader carismatici hanno portato molte persone a commettere le peggiori azioni. Sia stato per motivi politici o religiosi. 

Con il passare del tempo è cresciuta l’attenzione per i seguaci di questi leader. Sono in molti infatti a considerare di importanza centrale il fatto che le persone vogliono identificarsi con un leaderQuesto inoltre significa che se questa persona non ha doti eccezionali, diventa più facile per qualcuno identificarsi con lui.

Vi è infatti molta variabilità tra le persone in quanto possono rispondere all’influenza di un leader carismatico. Alcune ricerche indicano che le persone stressate, con scarsa stima di sé e idee poco chiare su cosa vogliono sono più portate a identificarsi con le persone in posizione di potere.

La proposta della leadership ispirazionale

Il concetto di leadership ispirazionale è stato proposto da Downton come alternativa alla leadership carismatica. Il suo scopo era di eliminare le dinamiche di identificazione dei seguaci con il leader.

Queste sono tipiche di leader politici e religiosi e di gruppi in cui i subordinati diventano quasi automi. Si tratta di persone che adottano completamente il pensiero di qualcun altro.

Quindi la leadership ispirazionale comporta che i subordinati si ispirino al leader perché credono che le sue idee e le sue direttive aiutino loro stessi. Questi scelgono di seguire un leader perché pensano sia una guida competente e non perché vogliono essere lui.
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Bibliografia

  • Bass, B. M., & Bass Bernard, M. (1985). Leadership and performance beyond expectations. Free Press.
  • Downton, J. V. (1973). Rebel leadership: Commitment and charisma in the revolutionary process. Free Press.
  • Freud, S. (1922). Group Psychology and the Analysis of the Ego. International Psychoanalytical Press.
  • Fromm, E. (1973). Escape from freedom. Rinehart.
  • Hollander, E. P., Julian, J. W., & Perry, F. A. (1966). Leader style, competence, and source of authority as determinants of actual and perceived influence. State University of New York.
  • Howell, J. M., & Shamir, B. (2005). The role of followers in the charismatic leadership process: Relationships and their consequences. Academy of management review, 30(1), 96-112.
  • Trice, H. M., & Beyer, J. M. (1986). Charisma and its routinization in two social movement organizations. Research in Organizational Behavior, 8, 113-164.
  • Weber, M. (1924). The theory of social and economic organization. Free Press.
  • Weber, M. (1946). The sociology of charismatic authority. In H. H. Mills & C. W. Mills, From Max Weber: Essays in Sociology. Oxford University Press.
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