psicologia del comportamento

La psicologia del comportamento è quella branca della psicologia che ha iniziato a utilizzare il metodo scientifico. All'epoca dominava la teoria psicoanalitica di Freud. Purtroppo la pratica clinica che derivava dalle sue teorie, iniziava a mostrare dei limiti. Diversi ricercatori iniziarono a studiare quindi il comportamento.

La corrente di pensiero della psicologia del comportamento viene anche chiamata comportamentismo o, dall'inglese, behaviorismo.

Cambiando il nostro comportamento possiamo modificare sia le nostre emozioni che i nostri pensieri.

Pensa ad un bambino che ha paura dell'acqua perché teme di affogare. La madre potrà passare ore a convincerlo che non c'è nulla da temere. M anche se riuscirà a convincerlo, non gli passerà la paura. L'idea che non c'è nulla da temere, rimane a livello razionale. Ma se aiuta il bambino ad entrare in acqua, un po' per volta gli farà fare esperienza che non c'è nulla da temere.

E' l'esperienza che gli farà passare la paura. Modificherà anche le sue credenze: lo convincerà che non c'è nulla da temere e che in acqua non si affoga.

La nascita del comportamentismo

Le prime idee di stampo comportamentista si possono ritrovare in alcune ricerche condotte già alla fine del 1800. Se dobbiamo identificare una data di nascita di questa disciplina, bisogna però aspettare il 1913. E' in quest'anno che John Watson scrive un articolo che passerà alla storia come il 'manifesto del comportamentismo'. In quest'articolo definisce che cos'è la psicologia dal punto di vista del comportamentista.

Il comportamento mostrava degli enormi vantaggi rispetto all'inconscio: era osservabile e si poteva misurare oggettivamente. Negli studi sul comportamento animale, si poteva misurare la frequenza di un comportamento o la sua durata. Oppure dopo quanto tempo, da un determinato stimolo, veniva messo in atto.

Gli scienziati del comportamento hanno così escluso molti aspetti centrali dell'essere umano dal suo interesse. Però sono riusciti a ottenere enormi risultati. Infatti con anni di ricerca ed esperimenti, abbiamo capito quali sono i principi che governano il comportamento delle persone. Imparando, soprattutto, a modificarlo.

Le prime grandi scoperte sono state sul condizionamento. Per condizionamento, in psicologia, non intendiamo niente di negativo o che non capiti già ogni giorno senza che ce ne accorgiamo. E' semplicemente uno dei modi tramite cui impariamo dall'esperienza. Ad esempio, il bambino che tocca il fuoco si brucia e, associando queste due esperienze, impara a non toccare il fuoco.

Il condizionamento classico

Il fisiologo russo Ivan Pavlov stava studiando i processi digestivi del cane. Studiava in particolare la reazione di salivazione dei cani del suo laboratorio quando vedevano il cibo. Si accorse di un fatto interessante. I cani iniziavano già a salivare quando sentivano i passi del suo assistente che portava il cibo.

Erano stati condizionati. Avevano imparato - in maniera inconsapevole - ad associare il suono dei passi con il loro cibo. Reagivano così a quei suoni, allo stesso modo in cui reagivano alla vista di una ciotola bella piena. A te capita mai di iniziare ad avere fame perché senti un buon odore, o passi davanti a un ristorante che conosci?

Pavlov ha così iniziato a fare degli esperimenti specifici per capire meglio questo meccanismo che divenne noto come condizionamento classico.

Il condizionamento classico è un processo di apprendimento per associazione. Due stimoli presentati assieme per un lungo periodo, vengono associati tra di loro. Uno stimolo può essere praticamente qualsiasi cosa. Quello che vedi, che senti, una persona o un luogo. Gli odori sono stimoli in grado di rievocare ricordi molti lontani.

condizionamento-operante

Un'esempio è la paura di aghi o prelievi. Molte persone sono state condizionate da bambini ad associare l'ago con il dolore. In quanti distolgono lo sguardo quando l'infermiera si prepara a prelevargli un campione di sangue? Se il problema fosse solo il dolore che viene provato dall'ago che perfora la pelle, la vista non dovrebbe influire.

Magari sentire un certo profumo o qualche infiorescenza particolare, ha il potere di renderti malinconico e riportati con la mente a ripensare a tempi e persone lontane.

Un'esempio di come uno stimolo (in questo caso il sapore), possa richiamare emozioni e sensazioni, c'è la offre il critico Anton Ego di Ratatuille nel video qui sotto.

Il condizionamento operante

Il condizionamento operante di Skinner prevede che il comportamento viene modificato dalle sue conseguenze. Le conseguenze possono essere di due tipi:

  • Rinforzi
  • Punizioni

I rinforzi sono le contingenze che aumentano la frequenza del comportamento. Per contingenza intendiamo qualsiasi cosa succeda l'istante dopo il comportamento. Se prendo un antidolorifico e mi sento meglio, è più probabile che lo usi ancora in futuro. Se non mi fa nessun effetto, non lo userò più.

Il problema con i rinforzi è il tempismo. Immaginiamo che tu stia addestrando il tuo cane a fare i bisogni in una certa zona del giardino, rinforzandolo con del cibo per cani. Lo porti fuori e lui fa i bisogni nell'area 'giusta', poi prende una palla e torna da te. Se tu gli dai un croccantino per cani in questo momento, stai rinforzando il comportamento 'portare la palla'.

Un punto chiave è la differenza tra premio e rinforzo. Il premio è dato per il risultato e il rinforzo per il comportamento. Se vuoi educare tuo figlio allo studio, funzionano meglio lodi frequenti alternate ad altri piccoli rinforzi (ad es., dolci) dopo che ha dedicato molte ore allo studio, rispetto alla promessa di una nuova bici a fine anno se prende tutti otto.

Ricordati che anche l'attenzione è un rinforzo sociale molto potente. Se dai attenzione a comportamenti problematici che vorresti eliminare, in realtà rischi di aumentarli.

Le punizioni riducono la frequenza di un comportamento. Qui il discorso si complica però, perché la vita reale non è un laboratorio controllato. Le punizioni infatti rischiano spesso di essere controproducenti o, comunque, poco utili. Per ridurre comportamenti problematici di solito si rinforzano comportamenti alternativi o si cerca di renderli meno vantaggiosi.

Antecedente

Comportamento (behavior)

Conseguenze

Luigi, che ha paura dei cani, vede una signora con un pastore tedesco che gli viene incontro sul suo  stesso marciapiede

Luigi, spaventato dall'idea di trovarsi davanti il cane, attraversa la strada per cambiare marciapiede

L'ansia di Luigi si riduce, facendolo sentire meglio e al sicuro

L'analisi del comportamento applicata (Applied Behavior analysis)

Sintetizzando all'estremo la teoria del comportamento, possiamo dire che il comportamento nasce dalla situazione che lo precede e viene mantenuto dalle conseguenze che provoca. Con Skinner inizia una tradizione di studio del comportamento - umano e animale - definita Applied Behavior Analysis o ABA.

Tramite l'Analisi del Comportamento Applicata, molti psicologi iniziano a sviluppare interventi in grado di modificare il comportamento. Gli ambiti d'utilizzo sono enormi. Da linee guida per genitori che devono crescere i figli o per gli educatori che devono gestire la classe, fino all'azienda che deve migliorare i comportamenti di sicurezza dei dipendenti. Passando per la clinica, ad esempio grazie all'ABA si riesce a intervenire in bambini autistici portandoli a diventare autosufficienti e a parlare.

L'ABA ci ha dato un modello teorico per capire e, in seguito, modificare il comportamento.

Viene utilizzata molto anche con gli animali. Skinner ha portato avanti molte ricerche sui piccioni, che venivano utilizzati, ad esempio, per trovare i naufraghi. I piccioni venivano condizionati a premere un pulsante quando vedevano oggetti arancioni in laboratorio. Poi diversi piccioni venivano bloccati sotto gli elicotteri di salvataggio, in maniera tale che uno potesse vedere solo a destra, uno a sinistra e uno davanti. Quando un piccione vedeva il giubbotto di salvataggio (che è arancione) premeva un pulsante che indicava la direzione al pilota.

I piccioni erano circa tre volte più accurati. Se un soccorritore vedeva un naufrago il 38% delle volte alla prima volta che sorvolava un'area, i piccioni lo vedevano il 90% delle volte. 

piccione condizionato

Immagine tratta dagli archivi della marina degli Stati Uniti.

Il modello ABC

Si parla in gergo di modello 'ABC'. Il riferimento è proprio al modo di analizzare il comportamento.

A = Antecedente. Ovvero ciò che evoca (provoca) il comportamento.

B = Behavior (comportamento). Ovvero il comportamento osservato o che vogliamo modificare.

C = Conseguenze. Ovvero ciò che succede dopo il comportamento. Se è una conseguenza positiva aumenterà la frequenza del comportamento, se è una conseguenza negativa la diminuirà.

Antecedente

Comportamento (behavior)

Conseguenze

Giulia è al supermercato con il figlio Andrea, passano davanti alla corsia dei gelati e Andrea chiede gentilmente 'mamma per piacere potrei avere un gelato?'

Giulia dice di no perché andranno a casa a cenare a breve

Andre si irrita e chiede 'dai mamma per piacere, vorrei tanto il gelato'

Andre si irrita e chiede 'ma dai mamma per piacere!'

Giulia ribadisce che non ha intenzione di comprargli un gelato e dice ad Andrea di non insistere

Andrea si arrabbia e alza la voce 'mamma io VOGLIO IL GELATO!'

Andrea si arrabbia e alza la voce 'mamma io VOGLIO IL GELATO!'

Giulia, imbarazzata perché le persone iniziano a guardarla, sbuffa e prende il gelato ad Andrea per farlo tacere

Andrea è contento perché ottiene il gelato

Cosa farà Luigi la prossima volta che vede un ragno? Il suo cervello ha imparato una regola: se ti allontani dai ragni ti senti meglio.

La terapia del comportamento

La terapia del comportamento rappresenta l'applicazione clinica del comportamentismo. Si è sviluppata dalle prime scoperte sul condizionamento che hanno mostrato come le nevrosi potessero essere ricreate in laboratorio negli animali e curate. Tappa fondamentale quella del 'piccolo Albert'. Un'esperimento (che ora sarebbe contrario a ogni etica professionale e non verrebbe permesso) in cui Watson ha condizionato un bambino ad avere paura dei topi. Fino a sviluppare una fobia vera e propria.

Iniziano poi gli studi sulla cura delle nevrosi. Tra gli anni '40 e gli anni '50 Mowrer sviluppa la teoria bifattoriale, che spiega lo sviluppo delle fobie. Wolpe, un medico sudamericano, sviluppa la densesibilizzazione sistematica dopo una serie di esperimenti in cui riesce a creare e poi curare le nevrosi nei gatti. Tutt'ora questa rappresenta il trattamento più efficace per trattare le fobie.

Negli stessi anni Salter sviluppa il training assertivo, come intervento in grado di porre la persona in grado di fronteggiare l'ambiente. Esprimendo se stessa nell'ambiente in cui vive ed evitando sofferenza emotiva.

Heysenck crea il più grande polo di terapia cognitiva e comportamentale portando avanti una lotta alla psiconalisi. La lotta è dura ma le argomentazioni sono i dati di un numero crescente di ricerche provenienti oramai da tutto il mondo. Svilupperà in seguito una delle prime teorie della personalità in cui sottolinea il valore della genetica. Questo ha avuto molto valore in quanto molti comportamentisti all'epoca negavano l'importanza dei geni nello sviluppo della personalità.

L'applicazione dell'ABA (analisi del comportamento applicata) di Skinner danno i suoi frutti in molti ambiti. A partire da Lovaas vengono sviluppati interventi in grado di modificare il comportamento di persone disabili e bambini autistici, cosa al tempo considerata impossibile.

Il comportamentismo no fu privo di critiche. L'approccio molto pragmatico, in particolare della scuola americana, unito al grande utilizzo di esperimenti portò l'opinione pubblica a diffidare di queste pratiche. Non mancarono persone che cercarono di utilizzare il comportamentismo per scopi che violavano l'etica di qualsiasi clinico. Fu il caso delle terapie aversive, utilizzate da gruppi religiosi estremisti per cercare di 'curare' l'omosessualità. 

La critica letteraria più nota è stata 'Un'arancia a orologieria' di Anthony Burgess. Molto più conosciuta la trasposizione cinematografica per mano di Kubrik e dal titolo 'Arancia meccanica'. Nel film, infatti, il metodo Lodovico a cui viene sottoposto il protagonista è una critica alle terapie aversive. Terapie, tra l'altro, poco efficaci e mai utilizzate molto. C'è stata qualche speranza all'epoca nel trattamento della dipendenza da sigaretta, ma da allora è stato abbandonato.

critica al comportamentismo

Organizational Behavior Management

L'OBM è una materia d'incontro tra la direzione aziendale e il comportamentismo. Lo scienza del comportamento in azienda viene applicata spesso nell'ambito delle risorse umane, 

Nel 1975 nasce il primo corso di OBM nell'Università di Notre Dame a Parigi. Si può considerare una branca affine all'organizzazione scientifica del lavoro di Taylor, basata però sui presupposti del comportamentismo. Nel 1977 iniziano le pubblicazioni del Journal of Organizational Behavior Management (JOBM). Il primo a dirigere la rivista è Daniels, consulente di fama internazionale che si è successivamente dedicato alla B-BS (Behavior-Baed Safety) e al Performance Management.

La B-BS lavora con l'analisi e modificazione del comportamento in aziende, con lo scopo di ridurre i rischi e aumentare la sicurezza sul lavoro. Il Performance Management prevede lo stesso modo di lavorare ma finalizzato al miglioramento delle prestazione sul lavoro.  Il termine viene comunque utilizzato con significati con sfumature differenti.

Molti altri contributi sono stati nell'area delle risorse umane e della formazione.

Negli anni le tre aree in cui si è sviluppata l'OBM sono:

  1. Produttività e qualità
  2. Soddisfazione del cliente
  3. Formazione e sviluppo

La behavioral economics

Tra gli ultimi sviluppi dell psicologia del comportamento vale la pena menzionare la behavioral economics. Area di ricerca per la quale Daniel Kahneman e Richard Thaler hanno vinto il Nobel (nel 2002 e nel 2017).

Applicata alla salute pubblica, disponendo le mense scolastiche con la frutta prima dei dolci. In questo modo molti bambini prendono subito la mela e poi non prendono il dolce quando gli passano davanti. Oppure per aumentare la donazione di organi, stabilendo che tutti cittadini sono donatori e che la richiesta la devi fare per non donare.

Per migliorare i fondi pensione. In stati del terzo mondo, dove alcuni progetti prevedono che il salario venga dato su due buste paga separate con delle note sugli interessi che matureranno nel tempo se il secondo conto non viene toccato.

Alle politiche pubbliche. In Inghilterra hanno riscosso 200 milioni in un anno, sperimentando quali frasi utilizzare per chiedere i pagamenti arretrati.

Alla sicurezza stradale. Dove per segnalare alcune strade pericolose, invece di mettere cartelli che parlano al cervello 'razionale' mettendo un limite di velocità, hanno ridotto le distanze tra gli spazi 

le applicazioni della psicologia del comportamento

Il comportamentismo è stato applicato in ambiti molto differenti. La ricerca scientifica ha sempre dimostrato che è l'approccio della psicologia più efficace.

Alcuni degli ambiti in cui viene utilizzata la psicologia del comportamento:

  • Gestione dello stress. Alcuni programmi per la gestione dello stress sono stati utilizzati con successo anche per aiutare le persone a fronteggiare stress estremi. Ad esempio lo stress inoculation training che veniva insegnato alla marina militare degli Stati Uniti.
  • Trattamento di difficoltà psicologiche e disturbi clinici. La terapia del comportamento viene raccomandata dalle linee guida internazionali sulla salute più autorevoli per moltissimi problemi. Risulta l'intervento più efficacia per ansia, depressione, ossessioni, tic, 
  • Psicologia positiva. Per migliorare la qualità della vita delle persone potenziando alcune competenze e insegnandone di nuove.
  • Sport. Per insegnare tecniche di rilassamento e di miglioramento della prestazione, sia al singolo atleta che alla squadra in tutte le sue dinamiche di gruppo.
  • Interventi per l'autismo e disabilità. Grazie a programmi basati sulla modificazione del comportamento è possibile portare bambini con autismo, anche grave, a sviluppare capacità che non sarebbero mai in grado di apprendere da solo. Tra queste anche parlare e altre competenze sociali complesse.
  • Psicologia della salute. Per ridurre i comportamenti che possono favorire alcune patologie e aumentare quelli che le possono prevenire.
  • Medicina. Per trattare problemi tra cui le cefalee e l'emicrania, il dolore e l'ipertensione con macchine come il biofeedback, che permettono di misurare indici di attivazione fisiologica e insegnare al paziente a modificarli per ridurre, ad esempio, la tensione muscolare.
  • Ambito forense. Per valutare la pericolosità sociale dei condannati e - in alcuni stati - decidere se rilasciarli o meno.
  • Aziende. Per la riduzione dei rischi correlati allo stress ma anche per il bilancio delle competenze, lo sviluppo delle risorse umane e il performance management.
  • Sicurezza sul lavoro. I programmi di Behavior Based Safety (sicurezza basata sul comportamento) che hanno incontrato il plauso anche dell'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
  • Politiche pubbliche. La behavioral economics, materia per la quale Daniel kahneman e Richard Thaler hanno vinto il Nobel viene applicata per scopi di salute pubblica, amministrazione pubblica, riscossione delle tasse, sicurezza, ecc.
  • Addestramento di animali. Non solo per educare i cani da compagnia, ma anche al salvataggio, a scovare droga ed esplosivi e ad condurre chi è cieco.
  • Marketing. Alcune società utilizzano l'analisi del comportamento per capire come migliorare i propri prodotti o servizi e l'esperienza dei loro clienti.

1897

condizionamento classico

Il fisiologo russo Ivan Pavlov scopre per caso il principio del condizionamento classico, mentre studia il funzionamento della digestione nel cane.

1898

legge dell'effetto

Lo psicologo statunitense Edward Thorndike formula la legge dell'effetto dai suoi esperimenti con i gatti: il comportamento che produce il migliore effetto in una situazione, ha più probabilità di essere ripetuto in futuro.

1913

nascita del comportamentismo

John Watson scrive 'il manifesto del comportamentismo'. In questo articolo afferma il punto di vista dello scienziato del comportamento sulla psicologia. Watson è portavoce di una visione rigida che vuole escludere dallo studio della psicologia tutto ciò che non è comportamento.

1920

il piccolo albert

In un esperimento, che oggi sarebbe contrario a qualsiasi etica, John Watson induce in maniera sperimentale una fobia ai ratti in un bambino. L'esperimento rimase noto come 'piccolo Albert'. Inizia l'idea che che le nevrosi non siano una malattia, ma piuttosto le conseguenze normali dell'uomo a certe situazioni.

1930

comportamentismo radicale

Burrhus Skinner suggerisce una posizione più aperta rispetto a quella di Watson. Secondo la quale anche gli eventi mentali come pensieri ed emozioni possono essere studiati come il comportamento. Inizia anche la ricerca sull'analisi del comportamento applicata, il cui scopo è comprendere e modificare il comportamento.

1937

condizionamento operante

Burrhus Skinner studia in maniera sistematica gli effetti delle conseguenze dei comportamenti. Definisce così una delle teorie più influenti nella storia del comportamentismo. Infatti manipolando quello che succede dopo un determinato comportamento, lo si può modificare o eliminare.

1955

La terapia razionale

Lo psicoterapeuta Albert Ellis, deluso dalla psicoanalisi, scrive un libro su un nuovo approccio basato sulle credenze irrazionali delle persone. E' l'inizio dell'interesse verso le credenze che caratterizzerà il cognitivismo ovvero l'evoluzione del comportamentismo.

1967

La terapia cognitiva

Aaron Beck scrive 'Depressione' il libro che sancisce la nascita della cosiddetta rivoluzione cognitiva. Nasce un nuovo modello che segue però sempre il metodo scientifico e integra il comportamentismo. Si inizia a parlare di terapia cognitiva e comportamentale.

1975

Organizational behavior management

Nasce il primo corso di OBM (Organizational Behavior Management) nell'Università di Notre Dame a Parigi. L'OBM è l'applicazione del metodo dell'analisi del comportamento alla direzione aziendale. Si può considerare una branca affine all'organizzazione scientifica del lavoro di Taylor, basata però sui presupposti del comportamentismo.

1982

ACT

Un gruppo di clinici guidati da Steven Hayes, riprendono la ricerca sul condizionamento verbale. Integrando altre pratiche cliniche, come la mindfuless, sviluppano l'Acceptance and Commitment Therapy. Una psicoterapia basata sulla modificazione di ciò che si può cambiare e l'accettazione di ciò che non si può cambiare. Dove molte psicoterapia si basano su modelli della patologia, l'ACT si basa su un modello di alto funzionamento dell'uomo. Hayes identifica sei punti chiave per sviluppare la flessibilità cognitiva, elemento centrale per il benessere psicologico delle persone.

2002

Behavioral economics

Lo psicologo israeliano Daniel Kahneman vince il premio Nobel per i suo studi nell'ambito della behavioral economics (finanza comportamentale), già noti negli anni '70. Le sue ricerche si sono concentrate sui bias, gli errori che compie la nostra mente, ma di cui noi non siamo consapevoli. Le applicazione della behavioral economics si ritrovano nei campi più differenti, dalla salute pubblica alla politica.

Non ignoriamo, ne mettiamo da parte gli approcci successivi alla psicologia del comportamento. Li integriamo quotidianamente nel nostro lavoro.

Ci concentriamo sul comportamentismo perché racchiude quelle poche tecniche che permettono di raggiungere la maggior parte dei risultati.

Come afferma il principio di Pareto: il 20% dei tuoi sforzi, spiega l'80% dei tuoi risultati. A meno che tu non voglia passare anni a imparare tutto ciò che la psicologia ha da insegnare, devi fare una scelta. Preferisci delle teorie belle da sentire ma poco pratiche, o delle tecniche concrete che provocano dei veri cambiamenti?